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    Pubblicato il 24/06/2026 · di Lorenzo Daidone

    Che cosa c’entrano le sedie con l’intelligenza artificiale?

    Per introdurre l’AI in azienda, il punto di partenza non è la tecnologia: sono le persone, i processi e il modo in cui il lavoro accade davvero.

    Che cosa hanno in comune l’Intelligenza Artificiale e una sedia? Più di quanto si immagini, se l’obiettivo è ottimizzare un processo.

    Quando si parla di AI, molti partono dalla tecnologia: modelli, automazioni, agenti, integrazioni.

    Prima della tecnologia crediamo però che si debba partire da una domanda più “semplice”: come funziona davvero il processo che vogliamo migliorare?

    Per capirlo, il modo migliore pensiamo sia quello di sedersi accanto alle persone, ascoltare, osservare, fare domande e prendere appunti.

    Abbiamo scelto di mettere tra virgolette la parola “semplice” perché, sebbene sulla carta i processi aziendali appaiano spesso lineari, la realtà è ben diversa. Quando ci si siede ad ascoltare chi quel lavoro lo vive ogni giorno, emerge un mondo di prassi non scritte e sfumature nate dall’esperienza: un “non detto” che aggiunge uno strato di complessità invisibile ma fondamentale.

    Alcuni aneddoti

    Quando le proposte sembrano tutte uguali

    In un confronto con una grande società di sviluppo software, con circa 600 dipendenti, ci è stata fatta una domanda molto diretta:

    Di aziende come la vostra ne incontriamo diverse ogni giorno. Riceviamo proposte da tutta Italia. Perché dovremmo lavorare con voi?

    È una domanda comprensibile, soprattutto in un mercato in cui molte proposte finiscono per somigliarsi: AI, automazioni, agenti, integrazioni, dashboard.

    La nostra risposta è stata semplice: perché prima di proporre una soluzione cerchiamo di sederci accanto alle persone, mappare i processi e capire le esigenze reali.

    L’interlocutore è rimasto spiazzato ed è stato quello l’inizio della collaborazione.

    Quando anche prendere appunti diventa parte del metodo

    Un episodio simile è successo con una grande cooperativa con cui lavoriamo da tempo.

    Dopo diversi incontri di co-progettazione su strumenti per l’ottimizzazione di processi interni, ci hanno restituito questo feedback:

    Volevamo dirvi una cosa: noi ci facciamo caso. Quando lavorate con noi, prendete appunti. È una cosa che notiamo e apprezziamo.

    Quel feedback ci ha colpito perché racconta bene il senso della “sedia”.

    Conclusione

    Nell’ideare soluzioni con i clienti abbiamo visto che la strada più efficace è seguire un processo: partire dalle persone, capire come lavorano davvero, mappare attività e criticità e solo dopo scegliere la tecnologia più adatta.

    Per chi vuole introdurre l’AI in azienda, questo passaggio è fondamentale: aiuta a concentrarsi sui problemi reali, evitare automazioni inutili e costruire strumenti che possano essere davvero adottati.

    La sedia rappresenta questo: partire dalle persone prima che dalla tecnologia.